10 ottobre 2008
Questi sono giorni storici e tutto sembra illuminato di una luce nuova. E' una luce che noi da queste parti conosciamo da sempre. E' la nostra generazione ragazzi! Siamo noi! e la sensazione è davvero indescrivibile, sta cambiando il mondo, e noi facciamo parte di questo cambiamento, siamo tra quelli che questa cosa l'hanno sognata,desiderata,costruita,voluta,creduta possibile.Tutti noi che lavoriamo a questo progetto creativo che si chiama SVEGLIA IL VULCANO CHE E' IN TE ora siamo in festa e anche se la festa è a 10.000 km di distanza siamo in un'epoca (e noi lo siamo da prima di internet) in cui le distanze contano poco.I nostri valori oogi hanno trionfato e nessuno riesce a trattenere l'emozione che espolde nel petto!
Che bella mattina per il mondo!
Ci voleva proprio non vi pare anche a voi?
E’ successo in America e ancora una volta ci troviamo a guardare con ammirazione a quel pezzo di mondo dove riescono a spingere la frontiera ancora un pò oltre,hanno il coraggio di farlo,lì dove per molti (per la maggioranza degli elettori) il futuro conta più del passato, è il luogo dove andare,non ce ne sono altri.Mi consola il pensiero che questa mia gioia di stamattina non è solo indotta dal potere dei media,è gioia vera,perchè è una realtà che le cose,tutte le cose, sono collegate sempre di più e quel sentimento di apertura verso il futuro non è legato a un’appartenenza territoriale,ma al sentirsi parte di un epoca di cambiamento grandissimo che supera i confini e guarda oltre le frontiere.
Obama HA SVEGLIATO IL VULCANO CHE C'ERA IN LUI ce l’ha fatta e la sensazione è che il mondo ce la possa fare con lui (forse è un pò esagerato ma per rendere l’idea) e questa è una sensazione forte di libertà e di speranza. Poi è chiaro che nei prossimi giorni tutto si ridimensionerà nei livelli della politica reale ma qualcosa di importante oggi è successo veramente.Respirare questa aria di stamattina può solo far bene ai polmoni.Obama è il presidente del paese più potente al mondo,anche dal punto di vista dell’immginario,anzi soprattutto.
Tra le cose che mi hanno segnato più forte l’immaginazione c’è RADICI,il telefilm che andò in onda sulla rai quando ero un bambino e un pò dopo un libro, “autobiografia di Malcolm X” scritta con Alex Haley,lo stesso che aveva scritto il libro di Radici.Una delle prime canzoni che da bambino mi fece letteralente impazzire tanto da farmi una cassetta c90 solo con quel pezzo ripetuto è stata sex machine di james brown,e non sapevo perchè mi facesse così impazzire,a nessun’altro intorno a me faceva quell’effetto.Non posso sapere bene perchè la storia degli afroamericans mi ha sempre attratto emozionato coinvolto commosso ispirato.E’ una cosa davvero molto forte nella mia vita.Sono da sempre affascinato e attratto dale esperienze di sradicamento,dall’esperienza delle cose tolte dalla loro culla e messe in un altro contesto.Mi interessano le cose “autoctone” solo nella misura in cui posso seguirne le trasformazioni nel tempo e nello spazio.Mi emozionano i cambiamenti,le possibilità non mi fanno paura.Seguo l’energia.Il dolore che può diventare forza,la rabbia che può diventare gioia.Seguo le cose che diventano qualcos’altro.Mantenendo alti i livelli di energia.
Quando OBAMA anni fa fece il suo discorso al congresso (la sua prima uscita pubblica importante)in Italia non ne parlò nessuno ma a me successe una cosa strana,come mi accade a volte con certe canzoni.Sentii il richiamo del futuro (il futuro sta a me come la foresta sta al cane Buck nel libro di jack London).In quel corpo,in quell nome,in quel modo di rappresentarsi c’era qualcosa di molto forte che non passava inossevato.Era un segno non riconducibile a niente di preciso ma assolutamente rappresentativo di un futuro possible e auspicabile.Obama è il primo uomo politico veramente NUOVO di questo millennio.La novità non sta in quello che dice (che si riallaccia alla grande tradizione di oratori “black” e non solo) e nemmeno probabilmente nel suo programma politico.La vera novità sta nel fatto antropologico,culturale,nell’essere una figura dall’identità nuova rispetto al “potere” e alle sue rappresentazioni.Per questo incarna una speranza per il mondo,perchè il mondo che cambia si riconosce in lui non per come le cose sono state fino a oggi ma per come le cose possono essere da oggi in poi.E questo è il senso stesso della storia,se la storia ha un senso (e qui lascio il campo alla filosofia e io metto su un pò di musica…)
SVEGLIA IL VULCANO CHE E' INTE ANCHE TU
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